Sperlonga, fissata l’udienza preliminare per la morte di Sara Francesca Basso

Nel 2018, la ragazza di 13 anni, si trovava in vacanza con la famiglia a Sperlonga, è annegata mentre nuotava nella piscina dell’hotel, poiché è stata risucchiata da un sifone, che per via di una serie di anomalie e carenze nell’impianto, l’aveva agganciata.

Un turista americano, accortosi di quello che stava succedendo, ha soccorso la ragazza e a stento è riuscito a liberarla.

Un medico anch’esso in vacanza, l’ha rianimata ed è poi stata trasportata in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma.

Poche ore dopo, purtroppo il cuore di Sara Francesca si è fermato.

Le indagini effettuate sul luogo dell’accaduto, hanno appurato che il sifone non le avrebbe lasciato via di fuga.

Il 23 settembre del 2020, è stata fissata l’udienza preliminare per omicidio colposo, con gli amministratori della società e il costruttore della piscina che ne risponderanno davanti al giudice.

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